Come usare GraphQL Formatter per query e schemi GraphQL
Puoi inviare una query o uno schema GraphQL e indicare modalità e rientro, ma un contenuto non vuoto interrompe l’elaborazione prima della restituzione del testo formattato. Un campo vuoto o composto soltanto da spazi bianchi restituisce invece testo vuoto.
Prima di inserire il testo
GraphQL Formatter accetta testo GraphQL sotto forma di query o schema e permette di inviare una richiesta associata a una modalità e a un rientro. Questo lo rende utile per controllare come vengono trattati diversi tipi di input, ma non per ottenere, nelle condizioni verificate, una query già riscritta visivamente.
La distinzione principale riguarda la presenza di contenuto. Un campo vuoto o composto soltanto da spazi bianchi segue un percorso separato e restituisce testo vuoto. Quando invece inserisci una query o uno schema non vuoto, l’elaborazione si interrompe prima che venga restituito il testo formattato, sia scegliendo l’abbellimento sia scegliendo la minimizzazione.
Di conseguenza, la procedura va letta come un modo per inviare correttamente i dati e interpretare l’esito, non come una promessa di trasformazione riuscita. L’assenza di testo nel risultato non conferma la validità della sintassi, l’eseguibilità del documento o la conservazione del suo significato.
Procedura di invio e controllo
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Prepara una query GraphQL oppure uno schema come stringa. Inserisci il contenuto nel campo principale previsto dall’integrazione. Se quel campo è vuoto, possono essere considerati anche i valori forniti tramite il nome legacy
graphqlo tramitegql_input; un valore testuale presente in uno di questi nomi può sostituire il campo principale vuoto. -
Verifica il tipo del valore scelto. Dopo la selezione dell’eventuale alias, l’input deve essere testo: un valore non testuale interrompe l’elaborazione invece di produrre una formattazione. Questa verifica avviene dopo la scelta dell’alias, quindi controlla anche che un campo alternativo valorizzato non stia prendendo il posto del campo principale.
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Per un contenuto non vuoto, scegli la modalità. Se non ne fornisci una, viene usato
beautify;minifyseleziona la minimizzazione, mentre un altro valore segue il percorso di abbellimento. Il nome viene convertito in minuscolo, perciò una modalità non testuale può causare un errore durante questo passaggio. -
Imposta il rientro soltanto quando desideri cambiare il valore iniziale di 2 spazi per livello. Un valore convertibile viene trasformato in un intero; se è minore di 0, maggiore di 8 o non convertibile, viene usato nuovamente 2. Questa normalizzazione riguarda il contenuto non vuoto.
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Invia la richiesta e controlla l’esito senza aspettarti testo formattato per una query o uno schema contenente caratteri. Il percorso si interrompe prima della restituzione sia con
beautifysia conminify, quindi cambiare soltanto modalità o rientro non modifica questa condizione. -
Per esaminare il caso vuoto, invia un campo senza caratteri oppure con soli spazi bianchi. In quel ramo il testo restituito è vuoto, le dimensioni dell’input e dell’output sono 0 e modalità e rientro conservano i valori forniti, senza le normalizzazioni applicate al testo non vuoto.
Significato dell’esito
Per leggere il risultato, parti dal contenuto inviato e non soltanto dal campo testuale restituito. Se hai usato una stringa vuota o spazi bianchi, il testo vuoto e le dimensioni pari a 0 corrispondono al comportamento previsto per quel ramo. I valori ricevuti per modalità e rientro possono rimanere invariati anche quando non rispettano le trasformazioni applicate agli input non vuoti.
Una query o uno schema con contenuto porta invece a un’interruzione prima dell’uscita formattata. Non considerare questo esito come un documento abbellito, minimizzato, validato, analizzato o eseguito. Il fatto che il contenuto sia stato fornito come stringa non dimostra che il documento sia corretto né che il suo significato resti invariato.
Esiste inoltre una soglia per il testo non vuoto: quando la codifica UTF-8 supera 1.000.000 di byte, l’input fallisce invece di essere formattato. Per minify, la trasformazione prevista rimuove testo simile a commenti preceduto da #, comprime gli spazi e riduce quelli attorno a graffe, parentesi tonde, due punti e virgole; lascia invece gli spazi attorno alle parentesi quadre. Anche questa descrizione non cambia l’esito degli input ordinari non vuoti, che si arrestano prima di restituire il risultato.
Esempio pratico
Stai verificando il ramo dell’input vuoto e invii quattro spazi con modalità minify e rientro impostato a 6.
Invia una stringa composta da quattro spazi, indicando minify come modalità e 6 come rientro.
Il testo restituito è vuoto; le dimensioni dell’input e dell’output valgono 0, mentre modalità e rientro conservano i valori forniti.
Limiti
- Il testo non vuoto oltre 1.000.000 di byte UTF-8 fallisce, così come il contenuto ordinario non vuoto prima della restituzione formattata.
Errori comuni
- Un valore non testuale causa un fallimento dopo la selezione dell’alias; inserisci invece la query o lo schema come stringa e controlla che un alias valorizzato non sostituisca in modo inatteso il campo principale vuoto.
Domande frequenti
GraphQL Formatter formatta davvero una query non vuota?
Solo a una condizione: un campo vuoto o formato da soli spazi bianchi termina correttamente ma non contiene caratteri restituiti. Una query o uno schema con testo si interrompe prima dell’uscita formattata.
Quale modalità devo scegliere per minimizzare GraphQL?
Per un contenuto non vuoto, minify indirizza alla minimizzazione, mentre un altro valore sceglie il percorso di abbellimento. Nessuno dei due percorsi restituisce testo formattato per un input ordinario, quindi la selezione non produce il risultato visivo atteso.
Qual è la dimensione massima dell’input?
Per il contenuto non vuoto, la codifica UTF-8 non deve superare 1.000.000 di byte. Oltre questa soglia l’elaborazione fallisce invece di fornire testo formattato.