Come applicare una filigrana testuale a un’immagine
Fornisci i dati dell’immagine in base64, configura testo, opacità, posizione e dimensione del carattere, quindi avvia l’elaborazione. Se riesce, ricevi dati immagine PNG con una filigrana testuale.
Quando usare una filigrana di testo
Questa guida spiega come applicare una filigrana composta da testo a un’immagine fornita come dati. L’elaborazione usa l’immagine indicata come base e, quando termina correttamente, produce dati immagine codificati in formato PNG. Il metodo è adatto, per esempio, quando vuoi contrassegnare una fotografia, una tavola grafica o un’immagine di archivio con una scritta riconoscibile.
La configurazione permette di scegliere il contenuto della scritta, la sua posizione, l’opacità e la dimensione del carattere. Il testo viene disegnato sull’immagine fornita, quindi la filigrana descritta qui è testuale. Non viene confermata l’aggiunta di una seconda immagine come elemento della filigrana.
Per usare il controllo devi disporre dei dati dell’immagine in forma di stringa codificata in base64. Questo passaggio è importante perché l’immagine viene decodificata da quella stringa prima dell’apertura e delle successive operazioni grafiche. Una stringa vuota non avvia l’elaborazione, perciò conviene preparare e controllare l’input prima di configurare gli altri valori.
Configura l’immagine e la scritta
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Prepara l’immagine da contrassegnare e rappresentala come stringa di dati codificata in base64. Verifica che la stringa contenga effettivamente i dati dell’immagine e che non sia vuota; il controllo non procede in assenza dell’input immagine.
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Inserisci la stringa nel campo destinato ai dati dell’immagine. Non sostituirla con il nome del file o con un percorso: il valore richiesto è la rappresentazione testuale codificata dei dati.
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Indica la scritta da applicare. Puoi inserire, ad esempio, il nome di un progetto o un riferimento d’archivio. Se lasci vuoto il testo, viene utilizzata la parola predefinita
Watermark. -
Regola l’opacità con un numero da
0.0a1.0quando vuoi modificare la presenza visiva della scritta. Il valore predefinito è0.5; prima dell’applicazione, il valore viene limitato all’intervallo compreso tra0.0e1.0. -
Seleziona la posizione desiderata. I valori disponibili sono
top-left,top-right,bottom-left,bottom-rightecenter. Se non scegli una posizione, la scritta viene collocata al centro. Anche un valore diverso da quelli supportati conduce al posizionamento centrale, quindi usa uno dei cinque nomi previsti per evitare un risultato inatteso. -
Imposta la dimensione del carattere se quella iniziale non è adatta all’immagine. Il valore predefinito è
36; puoi quindi decidere se mantenere questa impostazione o fornire un’altra dimensione prevista dal controllo. -
Avvia l’elaborazione dopo aver ricontrollato input e opzioni. Se l’operazione riesce, conserva i dati immagine restituiti come risultato PNG e trattali come il nuovo file immagine da usare nel passaggio successivo.
Interpreta il PNG prodotto
Il risultato riuscito ha la forma di dati immagine codificati come PNG. Per interpretarlo, verifica che la scritta sia presente e osserva se la collocazione corrisponde al valore scelto: top-left indica l’angolo superiore sinistro, mentre bottom-right indica quello inferiore destro. L’impostazione center colloca il testo nella zona centrale dell’immagine.
L’opacità descrive quanto il testo viene applicato visivamente, ma il solo valore numerico non permette di prevedere la resa su ogni immagine. Anche la dimensione del carattere va valutata in rapporto alla superficie disponibile e al contenuto visivo; il dato verificato è il valore iniziale 36, non una resa grafica uniforme per immagini di dimensioni diverse.
Se il risultato non arriva, controlla innanzitutto che l’input non sia vuoto e che la stringa base64 possa essere decodificata come immagine. Un problema può manifestarsi anche quando l’immagine non si apre, quando si verifica un’eccezione durante il rendering o la composizione, oppure durante la codifica finale. L’elaborazione può inoltre non riuscire se la dipendenza necessaria per lavorare sulle immagini non è disponibile.
Un valore di posizione scritto in modo diverso dai cinque valori riconosciuti non genera una nuova posizione: viene ricondotto al centro. Allo stesso modo, l’opacità non viene applicata al di fuori dei limiti da 0.0 a 1.0, perché il valore viene contenuto in quell’intervallo prima dell’uso.
Esempio pratico
Devi contrassegnare una fotografia di catalogo prima di inserirla in una raccolta di immagini.
Per una fotografia destinata a una raccolta d’archivio, converti i dati dell’immagine in una stringa base64, inserisci Archivio 2025, imposta l’opacità a 0.4, seleziona bottom-right e mantieni la dimensione del carattere predefinita.
Il risultato atteso ha la forma di dati immagine codificati come PNG, con la scritta Archivio 2025 applicata in posizione bottom-right e con opacità 0.4.
Limiti
- L’elaborazione non procede con dati immagine vuoti e può interrompersi se la decodifica, l’apertura, il rendering, la composizione o la codifica incontrano un’eccezione, oppure se manca la dipendenza necessaria per le immagini.
Errori comuni
- Una stringa vuota o una rappresentazione base64 che non corrisponde ai dati dell’immagine impedisce di partire correttamente. Sostituisci il valore con la stringa base64 dell’immagine da elaborare e controlla che contenga dati prima dell’invio.
Domande frequenti
Quale scritta compare se non inserisco il testo?
Quando il campo del testo è vuoto, il controllo usa la scritta predefinita Watermark. Inserisci invece il testo desiderato se vuoi che sull’immagine compaia una dicitura diversa.
Quali valori posso usare per la posizione?
Scegli tra top-left, top-right, bottom-left, bottom-right e center. Senza una scelta viene usato il centro, e anche un valore non riconosciuto viene trattato come posizionamento centrale.
Che formato ha il risultato e per quali motivi può mancare?
Quando l’operazione termina correttamente, il risultato è costituito da dati immagine codificati come PNG. L’esito può essere impedito da un input vuoto, da un problema nella decodifica o nell’apertura dell’immagine, da un’eccezione nelle fasi grafiche o dalla mancanza della dipendenza necessaria.