Come formattare e controllare un testo JSON
Inserisci il testo JSON, regola l’indentazione e, se necessario, attiva ordinamento delle chiavi o output compatto. Lo strumento restituisce il JSON formattato oppure segnala i dettagli dell’errore di analisi.
A cosa serve
Questo strumento serve a rendere più leggibile un testo JSON e a controllare se può essere interpretato correttamente. È utile quando ricevi JSON su una sola riga, vuoi uniformare l’indentazione o devi esaminare più facilmente la struttura degli oggetti. Puoi scegliere il numero di spazi per l’indentazione, ordinare le chiavi degli oggetti e, se preferisci un risultato senza spaziature di formattazione, attivare l’output compatto.
Procedura
- Inserisci il testo JSON nell’area dedicata. L’input è facoltativo: se lasci il campo vuoto o contiene soltanto spazi bianchi, l’operazione viene considerata riuscita, ma il risultato indica che non è stato fornito alcun JSON.
- Scegli l’indentazione desiderata. Se non cambi l’impostazione, vengono usati 2 spazi.
- Attiva l’ordinamento delle chiavi se vuoi che le chiavi degli oggetti siano disposte nell’output formattato. L’opzione è disattivata in origine.
- Attiva l’output compatto quando ti serve una rappresentazione senza indentazione, con separatori compatti tra virgole e due punti. Questa scelta è facoltativa.
- Avvia l’elaborazione e leggi l’esito. Con un JSON valido, lo strumento analizza il testo e restituisce JSON formattato. Se il testo non è valido, controlla i dettagli dell’errore di analisi e correggi il contenuto prima di riprovare.
Come leggere il risultato
Un esito positivo con contenuto formattato significa che il testo è stato interpretato come JSON e serializzato secondo le impostazioni scelte. L’indentazione modifica la disposizione visiva, mentre l’ordinamento può cambiare la posizione delle chiavi negli oggetti. L’output compatto elimina l’indentazione e usa separatori compatti; non va quindi confuso con un controllo aggiuntivo del contenuto.
Se l’elaborazione non riesce, il testo inviato viene mantenuto come contenuto restituito e vengono forniti dettagli sull’errore di analisi. Questo aiuta a individuare, per esempio, una virgola fuori posto o una stringa non delimitata correttamente. I caratteri Unicode presenti in un JSON valido possono restare nel testo formattato, quindi lettere accentate e altri caratteri Unicode non devono essere sostituiti automaticamente.
Esempio pratico
Devi rendere leggibile un piccolo oggetto JSON che contiene una chiave con un carattere accentato.
Inserisci il testo {"città":"Roma","nome":"Ada"}, imposta 4 spazi e attiva l’ordinamento delle chiavi, quindi avvia l’elaborazione.
L’esito positivo contiene testo JSON formattato con indentazione di 4 spazi; le chiavi dell’oggetto risultano ordinate e il carattere accentato resta nel contenuto.
Limiti
- Il controllo riguarda la possibilità di analizzare e formattare testo JSON. Non equivale alla verifica rispetto a uno schema, all’analisi di percorsi JSON o a una trasformazione generale di dati.
- L’accesso alla rete risulta disattivato; questo dato non stabilisce l’ambiente di esecuzione né indica come vengano gestiti i dati inviati.
Errori comuni
- Un errore frequente è inserire una chiave o una stringa senza virgolette doppie, oppure lasciare una virgola finale. La correzione consiste nel verificare la sintassi indicata nei dettagli dell’errore e inviare di nuovo un testo JSON ben formato.
Domande frequenti
I caratteri accentati e gli altri caratteri Unicode vengono mantenuti?
Sì, se il testo è JSON valido: i caratteri Unicode possono essere mantenuti nel testo formattato. Il comportamento riguarda il testo JSON valido, non input di altro tipo.
Posso ordinare le chiavi del JSON?
Sì, ma l’opzione è facoltativa e inizialmente disattivata. Quando la abiliti, le chiavi degli oggetti vengono ordinate nell’output formattato.
Cosa succede se lascio vuoto il campo o inserisco JSON non valido?
Se il campo è vuoto o contiene solo spazi bianchi, l’operazione viene considerata riuscita e indica che non è stato fornito alcun JSON. Se invece il testo contiene JSON malformato, l’elaborazione segnala un errore di analisi e restituisce anche il testo inviato.