Come mandare a capo e numerare le righe di un testo
Inserisci il testo, scegli la larghezza e attiva la numerazione se vuoi ottenere righe numerate. Il testo viene disposto usando ritorni a capo e spazi tra parole, ma le parole più lunghe della larghezza non vengono divise.
A cosa serve e quando usarlo
Questo strumento serve a disporre un testo su righe di larghezza configurabile e, se necessario, ad aggiungere un numero all’inizio di ogni riga. È utile quando vuoi rendere più leggibile un testo semplice o ottenere una versione con righe numerate per una revisione. Il testo e la numerazione sono facoltativi: se lasci vuoto il campo del testo, l’elaborazione termina comunque correttamente senza produrre righe.
Come mandare a capo e numerare le righe
- Inserisci il testo da sistemare. Il contenuto viene esaminato una riga separata dall’altra, usando i ritorni a capo già presenti.
- Imposta la larghezza desiderata. Se non la indichi, viene usato il valore predefinito di 80. Con testo non vuoto, il valore viene convertito in un numero intero e ricondotto all’intervallo da 10 a 500; un valore non valorizzato usa invece 80.
- Attiva l’opzione per numerare le righe solo se ti serve un prefisso numerico. Se non la attivi, la numerazione resta disabilitata.
- Avvia l’elaborazione e controlla il testo risultante. Le righe che rientrano nella larghezza effettiva vengono mantenute. Quelle più lunghe vengono composte accumulando le parole separate da spazi, finché l’aggiunta della parola successiva supererebbe la larghezza.
- Se la numerazione è attiva, verifica i prefissi: ogni riga riceve un numero progressivo che parte da 1, allineato in un campo di quattro caratteri e seguito da due spazi.
- Per un testo vuoto, puoi lasciare vuoti gli altri controlli e avviare comunque l’elaborazione. In questo caso il testo elaborato è vuoto e il numero di righe è zero; la larghezza fornita viene conservata senza la normalizzazione applicata al testo non vuoto.
Come leggere il risultato e quali sono i limiti
Nel risultato puoi leggere il testo elaborato, il numero di righe ottenute, la larghezza effettiva e il numero di righe separate da ritorni a capo presenti nel testo originale, quando l’input non è vuoto. La larghezza effettiva può quindi differire dal valore digitato se il numero è inferiore a 10, superiore a 500 o non può essere usato come valore valido secondo le regole dello strumento.
Considera però il comportamento delle parole molto lunghe: una parola separata da spazi che supera la larghezza effettiva non viene divisa in parti più piccole. Per questo una riga può oltrepassare la larghezza scelta. Il testo viene trattato in base a ritorni a capo e spazi tra parole; non sono indicate regole specifiche per la punteggiatura, la lingua, i paragrafi o la conservazione di spaziature arbitrarie.
Esempio: inserisci il testo «Riunione domani alle nove in ufficio», scegli una larghezza di 20 e attiva la numerazione. Il risultato avrà il testo disposto su più righe secondo gli spazi, prefissi numerici progressivi e i dati riepilogativi relativi al testo elaborato, alle righe ottenute, alla larghezza effettiva e alle righe originali separate da ritorni a capo.
Esempio pratico
Devi preparare un breve testo per una revisione riga per riga e vuoi visualizzare un numero davanti a ciascuna riga.
Inserisci «Riunione domani alle nove in ufficio», imposta la larghezza a 20, attiva la numerazione e avvia l’elaborazione.
Il risultato contiene il testo disposto su righe (2 righe ottenute, larghezza effettiva 20, 1 riga originale), i numeri progressivi quando la numerazione è attiva e i dati relativi a righe ottenute, larghezza effettiva e righe originali. Il testo numerato è:
1 Riunione domani alle
2 nove in ufficio
Limiti
- La larghezza scelta non costituisce un limite garantito quando una singola parola supera quel valore; il trattamento si basa inoltre su ritorni a capo e spazi tra parole, senza regole specifiche per punteggiatura o paragrafi.
Errori comuni
- Se una riga contiene una parola più lunga della larghezza scelta, quella parola non viene spezzata. Non considerare quindi la larghezza come un limite garantito per ogni riga; per ottenere righe più brevi, modifica manualmente la parola o inserisci un separatore adatto prima dell’elaborazione.
Domande frequenti
Cosa succede se lascio vuoto il testo?
Con testo vuoto, l’elaborazione riesce comunque: il testo elaborato resta vuoto e il numero di righe è zero. La larghezza fornita viene mantenuta senza la normalizzazione prevista per un testo non vuoto.
Lo strumento divide le parole molto lunghe?
Una parola separata da spazi che supera la larghezza effettiva non viene spezzata. Di conseguenza, la riga che la contiene può superare la larghezza scelta.
Come vengono formattati i numeri delle righe?
Se attivi la numerazione, ogni riga riceve un numero progressivo a partire da 1, allineato in un campo di quattro caratteri e seguito da due spazi.